Tranex – Soluzione (uso Interno) è un farmaco a base del principio attivo Acido Tranexamico, appartenente alla categoria degli Antiemorragici antifibrinolitici e nello specifico Aminoacidi.
Confezioni
Indicazioni
- emorragie causate da fibrinolisi generalizzata o locale come:
- menorragia e metrorragia,
- sanguinamento gastrointestinale,
- disturbi emorragici urinari, in seguito a chirurgia prostatica o procedure chirurgiche a carico delle vie urinarie;
- chirurgia otorinolaringoiatrica (adenoidectomia, tonsillectomia, estrazioni dentali);
- chirurgia ginecologica o disturbi ostetrici;
- chirurgia toracica e addominale e altri grandi interventi chirurgici come chirurgia cardiovascolare;
- gestione dell’emorragia derivante da somministrazione di un fibrinolitico.
Posologia
- trattamento standard della fibrinolisi locale:
da 0,5 g (1 fiala da 5 ml) a 1 g (1 fiala da 10 ml o 2 fiale da 5 ml) di Acido Tranexamico tramite iniezione endovenosa lenta (1 mL/min) due o tre volte al giorno - trattamento standard della fibrinolisi generalizzata:
1 g (1 fiala da 10 ml o 2 fiale da 5 ml) di acido tranexamico tramite iniezione endovenosa lenta (=1 ml/minuto) ogni 6-8 ore, pari a 15 mg/kg peso corporeo
- L’insufficienza renale grave rappresenta una controindicazione alla somministrazione di acido trancexamico
- L’insufficienza renale lieve o moderata richiede una somministrazione più distanziata delle dosi
- L’insufficienza epatica non richiede aggiustamenti posoogici
- Negli anziano si mantiene la stessa posologia
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Trombosi venosa o arteriosa acuta
- Condizioni fibrinolitiche dovute a coagulopatia da consumo
- ad eccezione dei casi in cui vi sia attivazione predominante del sistema fibrinolitico con sanguinamento grave acuto.
- Insufficienza renale grave
- rischio di accumulo
- Anamnesi di convulsioni
- Iniezione intratecale e intraventricolare, applicazione intracerebrale
- rischio di edema cerebrale e convulsioni
Faramacocinetica
Il farmaco non è metabolizzato dall’organismo e viene eliminato prevalentemente attraverso l’emuntorio renale nelle 24 ore successive alla somministrazione.
- Quota di assorbimento: 90% circa
- Tempo di dimezzamento (emivita):
- 80 minuti (dopo somministrazione per OS);
- 45-70 minuti (dopo somministrazione endovenosa).
Farmacodinamica
B02AA02 Antiemorragico, antifibrinolitico, aminoacido.
L’acido tranexamico inibisce l’attivazione sia estrinseca sia intrinseca del plasminogeno a plasmina e rallenta, a dosi terapeutiche, l’azione litica della plasmina già attiva.
In tal modo il preparato è in grado di esplicare un effetto protettivo nei confronti della fibrina, del fibrinogeno e dei principali fattori emocoagulativi, particolarmente in presenza di concentrazioni plasminiche eccedenti quelle normali.
L’inibizione del processo di attivazione plasminica comporta infatti una diminuzione dell’enzima stesso con conseguente possibilità di realizzazione dei processi coagulativi di riparazione e di blocco delle soluzioni vasali.
In altre parole, somministrato a fini terapeutici, l’acido tranexamico consente di impedire l’eccesso locale e sistemico di plasmina e di riequilibrare contemporaneamente la bilancia emostatica, favorendo l’arresto del sanguinamento.
Somministrato ai fini di profilassi, l’acido tranexamico permette di prevenire la liberazione dei fattori che intervengono nel processo di attivazione della plasmina
Bibliografia
- https://www.codifa.it/farmaci/t/tranex-soluzione-uso-interno–acido-tranexamico-antiemorragici-antifibrinolitici
- https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/acido_tranexamico_doc/
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