Scleroterapia di cisti
Descrizione
- Le cisti renali semplici sono lesioni benigne comuni del rene
- fino al 4% dei pazienti sviluppa sintomi che richiedono un intervento tra cui dolore ed ematuria
- L'88% dei pazienti sottoposti ad aspirazione con scleroterapia ha dimostrato un "successo del trattamento" con una riduzione >50% delle dimensioni della cisti e una completa risoluzione dei sintomi
- Ragionevole utilizzare in prima istanza l'aspirazione-scleroterapia in tutti i casi di cisti renali semplici sintomatiche.
Indicazioni
- Le cisti renali semplici asintomatiche non richiedono intervento
- La comparsa dei sintomi costituisce indicazione all'intervento:
- dolore
- ematuria
- La dimensione iniziale della cisti può essere un indicatore importante del successo del trattamento
Controindicazioni
- Coagulopatia non correggibile
Preparazione del paziente
- Nel caso di dubbi sulla natura della cisti è possibile un'aspirazione e tipizzazione preventiva del contenuto della cisti
Preparazione pre-procedurale
- Accesso venoso periferico
- Controllo dei parametri vitali mediante saturimetro
- Frequenza cardiaca
- Saturazione
Esecuzione della procedura
- Paziente prono
- Anestesia locale con 10mL di lidocaina
- Sotto guida ecografica puntura della cisti con ago di Chiba 21G
- in alternativa è possibile procedere a puntura diretta con catetere pigtail montato su pungente
- Aspirazione di 10-20 mL di fluido
- nel caso di dubbi sulla natura del liquido raccolta di una decina di mL per analisi del fluido attraverso coltura e citologia
- tipicamente si raccolgono 40mL di liquido in contenitore sterile per esami di laboratorio
- nel caso di dubbi sulla natura del liquido raccolta di una decina di mL per analisi del fluido attraverso coltura e citologia
- Inserimento catetere pig-tail da 5Fr o 7Fr all'interno della cisti
- nei cateteri di piccolo calibro 4F si possono avere difficoltà ad aspirare derivati da un fenomeno "di sotto vuoto" da aspirazione del catetere
- collegare catetere a linea di estensione legata a rubinetto a tre-vie
- aspirare con siringa da 60mL conteggiando il volume totale aspirato da segnalare nel referto
- scartare volta-volta il liquido aspirato
- Aspirazione completa del liquido della cisti mediante linea di estensione con raccordo a tre vie e una siringa luer da 60mL
- Iniezione all'interno della cisti di una fiala di anestetico locale (lidoacaina)
- Iniezione di un volume pari al 25% del volume iniziale della cisti di etanolo al 95-99%
- comunque non superiore a 150mL
- non superare categoricamente in alcuna circostanza un volume di 300mL
- 300mL di alcol 96% rappresentano la dose letale del farmaco se stravasati in via vascolare
- duranta la procedura non è previsto un passaggio vascolare del farmaco ma qualora anche vi fosse un passaggio inavvertito a livello vascolare la dose iniettata deve essere sotto tale limite
- alcol 96% sterile in fiale da 10mL
- 300mL di alcol 96% rappresentano la dose letale del farmaco se stravasati in via vascolare
- Iniettare lentamente l'alcol verificando che il paizente non abbia dolore
- un senso di dolore/bruciore addominale può indicare un stravaso di alcol
- interrompere l'iniezione e ricontrollare ecograficamente
- tipicamente il dolore si risolve in pochi minuti
- un senso di dolore/bruciore addominale può indicare un stravaso di alcol
- Il paziente rimane nella posizione iniziale per 10 minuti
- Successivamente viene fatto girare sul fianco opposto per altri 10 minuti
- Dopo circa 20 minuti si rimuove l'intero volume di alcol iniettato
- Approccio basato sul volume della cisti presente in letteratura:
- se volume della cisti <150mL
- svuotamento completo della cisti
- iniezione di etanolo al 95% fino a raggingere un volume pari al 25% del volume iniziale della cisti
- chiusura del catetere per 15-20 minuti
- si invita il paziente a cambiare posizione per facilitare la distribuzione dell'etanolo lungo le pareti della cisti
- apertura e svuotamento completo del catetere mediante aspirazione con conferma ecografica dello svuotamento
- successica rimozione del catetere
- se volume della cisti tra 150 e 500 mL
- dopo lo svuotamento completo dell'etanolo si esegua una nuova iniezione simile, seguita dal blocco del catetere per altri 20 minuti e infine svuotamento e rimozione del catetere
- se volume della cisti >500 mL
- mantenimento del catetere per drenaggio continuo per 24 ore, successiva iniezione di etanolo, blocco del catetere e svuotamento dopo 20 minuti, ripetizione della procedura ogni 24 ore per un totale di due o tre iniezioni
- se volume della cisti <150mL
- il volume di etanolo non deve eccedere i 150 mL per iniezione
Gestione clinica peri-procedurale
- Durante la procedura il paziente può avvertire
- dolore addominale che può essere controllato mediante la somministrazione di 1000 mg di paracetamolo endovena (Perfalgan)
- nausea o vomito che può essere prevenuto o trattato mediante la somministrazione di 50-100 mg (1-2 fiale) di alizapride endovena (Limican) diluiti in 10 mL di soluzione fisiologica
Controllo post-procedurale
- Il paziente rimane allettato in osservazione clinica per 2 ore dal termine della procedura
- in caso di sintomi algici durante il periodo di osservazione si procede ad ecografia di controllo
- in caso di macroematuria durante il perido di osservazione si procedere ad emocromo di controllo
Referti prefatti
Sotto guida ecografica è stato effettuato il trattamento percutaneo della voluminosa cisti esofitica del rene di sinistra, mediante puntura con ago-catetere pig-tail del calibro di 7Fr, aspirazione fino a evacuazione completa di circa 1500 cc di liquido limpido di cui si invia un campione all'esame citologico e successiva alcolizzazione mediante iniezione di 300 cc di alcol sterile al 95% successivamente riaspirato dopo 15 minuti.
Il controllo ecografico al termine della procedura non ha evidenziato complicanze immediate.
È indicata una rivalutazione ecografica dell'esito della procedura, in assenza di sintomi clinici, a distanza di almeno 3 mesi.
Follow-up
- Rivalutazione del paziente dopo un mese e successivamente a intervalli di sei mesi
- in alternativa è possibile eseguire un controllo ecografico a circa 12 mesi dalla procedura e comunque a distanza di almento 3 mesi da essa
Complicazioni
- La complicazione predominante è il dolore lieve e transitorio
- Una complicanza meno comune è l'insorgere di lieve febbre a risoluzione spontanea
- Complicanze rare sono rappresentate da
- sepsi
- ematoma retroperitoneale
- formazione di ascessi
Bibliografia
- Brown D, Nalagatla S, Stonier T, et al.
Radiologically guided percutaneous aspiration and sclerotherapy of symptomatic simple renal cysts: a systematic review of outcomes
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doi:10.2214/AJR.16.16130
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